b.o.h.
è la visita n°*loading*
AUTORI VARI - "REVOLVER" (cd, 2004). metà gennaio '05: venerdì sera. decidiamo di andare a piozzo in un posto dove fanno la birra "in casa", si mangiano focacce incredibili e -volendo far 2 passi- c'è una suggestiva passeggiata panoramica. un'ora di macchina tra le colline di alba e barolo: quando finalmente si arriva nella piazza del paese... è chiuso. in sosta x consultarci su un possibile ripiego (sarà poi il gothic a dogliani, locale tamarrissimo), la mia macchina affiancata alla sua, ecco l'illuminazione: sento dal finestrino di fabri un suono familiare. cosa? è la compila revolver, dice. da quando l'ha comprata non l'ha più tolta dall'autoradio: sta lì, fissa, da un mese e mezzo. considerato che il cd di caparezza ci girava sù da ormai più di un anno, ci sono rimasto. da quel momento ho realizzato quanto fosse valido e ben fatto 'sto dischetto. xché soltanto un terremoto poteva cacciare l'esuberante rapper dal lettore di fabry, ed è successo. questo x dire che solo a distanza di alcune settimane dall'acquisto mi sono reso conto di che bel disco avessi in casa (grazie fabri). facciamo dunque un salto indietro: chieri, revolver 3 dicembre 2004. è lì che viene ufficialmente presentato il capolavoro in questione e che, x una cifra altamente simbolica, compriamo il cd che porta il nome dell'evento in corso. dentro troviamo un sacco di roba selezionata con cura: c'è il rock più energico (sentimenti, p.s.), il ritornello a presa rapida (non c'ero, la vita che verrà) e la ballata emozionante (struggi); da un lato la canzone d'autore (pietra, anice) dall'altro qualche coraggioso esperimento (gioia jukebox); a volte idee originali e del tutto inedite, altre volte riferimenti riconoscibili, citazioni sparse, xsino una cover un po' spiazzante (mas que nada). con tanto di traccia cd-rom al fondo, ciliegina su una torta già di suo ben farcita. il bello è -punto uno- che ho conosciuto un po' gruppi dei dintorni, gente che ha tante idee nuove e poco spazio per farle sentire ('che di cover band sono piene le birrerie, no?). e infatti quello che conta è soprattutto -punto due- il piacere di ascoltare un discreto numero di buone canzoni, riunite tutte in un solo cd. da qualche giorno ho realizzato che alcuni pezzi sono oramai un piccolo tormentone tra gli amici (non solamente all'interno della ristretta cerchia di chi, nel disco, ci ha suonato) e anch'io, contagiato dalla compagnia di esaltati revolveristi, ultimamente amo fischiettare certi motivetti (forse non i più orecchiabili). e dire che di raccolte di gruppi emergenti ce n'è una marea. ma và a sapere… è che sono quasi tutti inascoltabili, una noia certe volte! non so xché ma stavolta è diverso. forse la differenza è che qui, dietro al disco, c'è un festival genuino, fuori dal business, che mischia tutto con competenza e un sano entusiasmo (che spot, eh?!). ve lo può confermare chiunque vi abbia partecipato almeno una volta, chessò… il sindaco di poirino magari. adesso oltre al festival c'è anche questo disco, senza dubbio molto più che un semplice bel biglietto da visita. complimenti a chi ci ha lavorato sù.
NEBBIA - "TUTTO E NIENTE" (cd, 2003). x cominciare diciamo che l'ho comprato al revolver di poirino, così ancora prima di ascoltarlo è diventato uno di quegli oggetti legati x forza e x sempre ad un ricordo spettacoloso. poi qualcosa avevo pure promesso a psusu che, in qualità di unico visitatore del boh, merita ampiamente il post. inoltre sta capitando che da un mese a questa parte i malvida ascoltano a palla solo quello dei là-bas, e allora d'istinto mi è venuto il bisogno di altro. dunque ecco com'è la storia: appena l'ho comprato l'ho ascoltato x un po'. poi bon. è che aspettavo una giornata di ciclismo che non è ancora arrivata. anzi, il tempo è sempre peggio, in ogni senso, e allora ciao bici. questo perchè certi cd hanno una determinata situazione che è ideale x l'ascolto. ad esempio era successo che 2 amiche a cui avevo dato il demo dei malvida mi dissero che era una musica ottima come sottofondo x fare le pulizie di casa (x me fu un grande complimento). il cd dei nebbia x me è l'ideale da bici, così avevo intenzione di testarlo in quella situazione. la compila studiata x gli ultimi giri dell'estate conteneva 2 tracce di "tutto e niente" scaricate da internet. provandole "su strada" avevo scoperto che era una musica ottima da spararsi nelle cuffie pedalando in solitaria, quelle volte che tiri a manetta. dicevo sopra che invece, purtroppo, da quando ho preso il cd al revolver non c'è + stata occasione di ascoltarlo x intero sul sellino (tempo maledetto) quindi niente, archiviato, amen. poi l'altro giorno canticchiavo qualcosa distrattamente, guidando da solo, e di colpo mi blocco: ma di chi è 'sta canzone? minchia, dei nebbia. allora sono andato a riprendere il cd. che quando ti scopri a cantare una cosa mentre guidi qualcosa vorrà dire. pochi hanno scoperto il segreto per incollarti un motivo bene in testa. beh, ecco quà il "metal ambiguo e il funk educato" dei nebbia. che a 'sto punto è musica buona non solo x il ciclismo, ma in generale x viaggiare con ogni mezzo, pure la mia uno. a dir la verità il cd è un po' corto, allora quando parte devo schiacciare il tasto "repeat all", così gira in loop finchè mi pare. e pazienza x la bici. magari per natale mi regalo una cyclette?!